lunedì 8 febbraio 2016

pensieri

Questo post non serve a niente. A te che leggi intendo.
Un po' di tempo fa scrissi che tenere un blog è un po' come andare dallo psicanalista, ma gratis.
Ecco, questo è uno di quei post che servono a me per scaricare il cervello dalle ansie, dalle paure e dalle preoccupazioni. A te, al limite, le può far venire. Insomma, io ti ho avvertito.

Quando ho iniziato a desiderare un secondo figlio, nello stesso momento ho iniziato a farmi delle domande. Quelle domande che credo un po' tutte ci siamo fatte, prima o dopo: "sono pronta a stravolgere nuovamente i ritmi e le abitudini finalmente conquistate? Come reagirà Viola? Soffrirà? Sarò in grado di gestire le necessità di entrambi senza far mancare attenzioni, pazienza e amore a uno dei due? E il rapporto con mio marito? Ne risentirà?..." e via dicendo, potrei continuare ancora molto.
In parte erano le stesse domande che mi ero posta anche per la prima gravidanza, nulla di nuovo.

Ma qualcosa è cambiato.
Probabilmente avere già una figlia ha cambiato le mie prospettive ed ho iniziato a pensare a cose che prima ignoravo. Cose spaventose.
E' giusto desiderare di mettere al mondo un figlio oggi? In questo mondo?
Io ho paura. Ho paura ogni volta che leggo la cronaca locale, quella nazionale, quella estera...non mi piace quello che sento, quello che vedo. Non me ne vanto, ma molte volte faccio lo struzzo: scorro velocemente la bacheca di Facebook se intravedo titoli sospetti, sfoglio il quotidiano arrivando alla velocità della luce alla sezione "sport" (della quale mi interessa meno di niente) e baratto volentieri la prima edizione del telegiornale per una puntata di Peppa, per non recepire troppo di quelle notizie e di quelle immagini che, so già, mi faranno iniziare la giornata con una dose d'ansia assolutamente non richiesta. Poi però non riesco a far finta di niente, e così leggo, ascolto, guardo.
E mi ritrovo a pensare "che futuro possiamo dare alle nostre figlie? Siamo certi che un giorno non ci rinfacceranno di averle messe al mondo? Possiamo promettere loro che avranno una vita stupenda, piena di gioia, di leggerezza, di soddisfazioni? Possiamo garantire loro che non dovranno mai avere paura di andare a scuola, di uscire di casa da sole, di viaggiare, di innamorarsi, di esprimere le proprie idee?
La verità è che no, non possiamo. E questo mi fa proprio schifo.

E allora che fare?
Non ho ancora trovato una risposta che mi soddisfi. Forse non la troverò mai. Ma di sicuro, mentre mi struggo in questi pensieri cupi, una certezza ce l'ho: quella che saremo loro sempre vicini, e che faremo il meglio del nostro meglio.

(ph. by La Casa dei Mici - Don't use without permission)

E per ora me la faccio bastare.

Fabri


2 commenti:

  1. condivido in pieno le tue paure, ansie, preoccupazioni..che sono anche le mie.. essere mamma implica anche questo.purtroppo..ma essere mamma è una,ricchezza talmente grande che x me la paura scompare quando guardo i miei figli nella loro semplicità unica, nel loro amore...come dici te ..noi possiamo esserci sempre per loro..saremo con loro sempre..e questo è il più gran dono che possiamo fargli! è quell amore nostro che li aiuterà nel loro futuro...

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  2. Cara Lucia, grazie per le tue parole, mi fanno sentire un po' meno sola.
    Un grande abbraccio

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Ciao! Sono contenta che tu abbia visitato il mio blog e mi farai felice se lascerai un saluto!
Fabri

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